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Assistenza in famiglia

Assistere un genitore anziano tra fratelli e sorelle: come organizzarsi in 6 passi

Di M&E Solutions IT · Aggiornata il · Lettura di 4 minuti

In breve. fate il punto insieme su tutto quello che serve, dividetevi i compiti (non solo i giorni), tenete una sola lista dei farmaci aggiornata come da prescrizione e segnate subito quello che è stato fatto. Così il peso non ricade su una sola persona e nessuna cosa viene fatta due volte o dimenticata.

Questa guida parla di organizzazione. Per terapie, dosi e cure segui sempre le indicazioni del medico e del farmacista.

Una situazione molto comune

Secondo l'indagine europea sulla salute EHIS 2019 dell'ISTAT, citata dalla Camera dei deputati, in Italia sono oltre 7 milioni le persone dai 15 anni in su che almeno una volta alla settimana assistono qualcuno, spesso un familiare, con problemi legati all'età, a malattie croniche o a infermità. Quando a occuparsene sono più persone, il rischio più comune non è la mancanza di buona volontà, ma la mancanza di organizzazione: ogni persona fa qualcosa, ma manca il quadro completo.

1. Fate il punto insieme

Sedetevi (anche in videochiamata) e scrivete tutto quello che serve in una settimana tipo:

  • farmaci e altre attività quotidiane (pressione, glicemia, esercizi);
  • pasti, spesa, pulizie;
  • visite mediche, esami, ritiro di ricette e referti;
  • pratiche e burocrazia (prenotazioni, domande, bollette);
  • compagnia, uscite, telefonate.

2. Dividete i compiti, non solo i giorni

Chi abita vicino può coprire le cose da fare in presenza; chi vive lontano può occuparsi di quello che si fa a distanza: prenotazioni, pratiche, spesa online, telefonate. Dividere per compiti valorizza quello che ogni persona può davvero dare e riduce i turni scoperti.

Esempio di divisione dei compiti in una famiglia con tre figli e figlie
CompitoChiQuando
Farmaci del mattino e della seraChi vive più vicino, a rotazioneOgni giorno, nelle fasce concordate
Spesa e pastiDue persone, a settimane alterneLunedì e giovedì
Visite ed esamiChi ha orari più flessibiliSecondo le prenotazioni
Pratiche e prenotazioniChi vive lontanoQuando servono
Fine settimana di sollievoA rotazioneUn fine settimana al mese a testa

3. Una sola lista dei farmaci

Tenete una sola lista, scritta esattamente come da prescrizione (nome, quando, come), e decidete chi la aggiorna dopo ogni visita. Fogli diversi in case diverse sono la causa più comune di dubbi e doppioni.

4. Fasce orarie e "fatto" subito

Invece di un orario preciso, concordate una fascia (per esempio colazione tra le 8 e le 10:30) e una regola: chi dà un farmaco o fa un'attività lo segna subito, in un posto visibile a tutta la famiglia. È il modo più semplice per evitare che una cosa venga fatta due volte o saltata.

5. Uno storico condiviso

Tenere traccia di cosa è stato fatto e quando aiuta a rispondere alle domande del medico, a capire se qualcosa viene saltato spesso e a dividere il carico in modo più equo.

6. Proteggete anche chi assiste

Assistere un genitore è un impegno lungo. Prevedete pause e turni di sollievo, parlatevi quando qualcuno è in difficoltà e informatevi sui sostegni disponibili:

  • la legge 104 del 1992 (articolo 33) prevede permessi retribuiti per chi lavora e assiste un familiare con disabilità grave, alle condizioni stabilite dalla legge;
  • la legge di bilancio 2018 (legge 205/2017, comma 255) ha dato una definizione di caregiver familiare;
  • il Comune e l'azienda sanitaria possono offrire servizi come l'assistenza domiciliare: chiedi ai servizi sociali o a un patronato.

Domande frequenti

Come si evita che un farmaco venga dato due volte?

Con una sola lista condivisa e una regola semplice: chi lo dà lo segna subito, in un posto visibile a tutta la famiglia (un quaderno sempre nello stesso posto o un'app condivisa). Prima di darlo si controlla se è già segnato.

E se un fratello o una sorella vive lontano?

Può occuparsi dei compiti che si fanno a distanza: prenotazioni, pratiche, spesa online, telefonate, e dei fine settimana di sollievo quando è in zona.

Esistono aiuti per chi assiste un familiare?

Sì, ad esempio i permessi della legge 104 per chi lavora e i servizi di assistenza domiciliare di Comuni e aziende sanitarie. Le condizioni cambiano caso per caso: chiedi ai servizi sociali del Comune o a un patronato.

Fonti